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Radioterapia
La radioterapia utilizza delle radiazioni, come i raggi X , per uccidere le cellule del linfoma oppure per rallentarne la crescita e lo sviluppo. Poiché le radiazioni hanno come bersaglio il tumore e gli effetti collaterali di conseguenza sono minimi, la pianificazione del trattamento gioca un ruolo fondamentale nella radioterapia. Tale pianificazione può implicare svariate visite presso il reparto o l'istituto di radioterapia, prima che il vero trattamento abbia inizio.
Poiché le radiazioni hanno come bersaglio il tumore e gli effetti collaterali di conseguenza sono minimi, la pianificazione del trattamento gioca un ruolo fondamentale nella radioterapia
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Il distretto corporeo da trattare viene accuratamente mappato e l'apparecchio regolato in modo che soltanto le cellule del linfoma siano esposte alla dose completa di radiazioni. A causa della necessità di concentrare le radiazioni esattamente su un determinato distretto dell'organismo, talvolta viene preparato uno stampo che, durante le sessioni di trattamento, aiuta a mantenere assolutamente ferma e in posizione la parte del corpo interessata.
Le cellule sane che circondano il linfoma non vengono colpite dall'intera dose di radiazioni ma soltanto da una parte, per cui generalmente sono in grado di auto-riparare il danno subito più facilmente delle cellule del linfoma. La radioterapia, quindi, controlla o distrugge le cellule del linfoma, causando invece soltanto danni temporanei alle cellule sane circostanti .
In genere somministrata ambulatoriamente, essa prevede che il paziente si rechi presso l'ospedale fino a cinque volte alla settimana. Prima di ciascuna seduta, questi viene accuratamente posizionato, di solito sdraiato su un lettino. Le parti del corpo che non devono essere trattate possono essere coperte. E' fondamentale che durante il trattamento il paziente rimanga assolutamente fermo. Ciascuna sessione in genere dura soltanto alcuni minuti e non causa nessun fastidio. Sebbene durante queste sessioni sia lasciato da solo, il paziente può parlare con i radioterapisti attraverso un microfono. Questi ultimi, inoltre, controllano costantemente dalla stanza di osservazione che tutto proceda per il meglio.
Un ciclo di radioterapia dura tipicamente da due a sei settimane, a seconda del quadro clinico specifico di ciascun paziente.
Effetti collaterali
Sebbene l'effetto della radioterapia sulle cellule sane sia più blando di quello esercitato sulle cellule cancerose, spesso anche le prime risentono del trattamento. Per questa ragione, la terapia può provocare effetti collaterali.
Poiché si tratta di un trattamento locale che interessa uno specifico distretto corporeo, la maggior parte degli effetti collaterali dipende proprio dalla parte dell'organismo trattata. Per esempio:
- Il trattamento mirato all’addome può causare nausea (sensazione di malessere con desiderio di vomitare) o diarrearea
- Il trattamento mirato al collo o alla regione superiore del torace può avere delle ripercussioni sul tessuto di rivestimento della bocca, della gola e dell’esofago, provocando di conseguenza dolore e difficoltà nella deglutizione
- Il trattamento mirato alla testa o a qualsiasi altra parte del corpo ricoperta di peli può causare in quella determinata area la loro perdita
- Talvolta la porzione di pelle soprastante il linfoma rimane scottata dalle radiazioni per cui si arrossa e si irrita.
Inoltre, durante la radioterapia la maggior parte dei pazienti va incontro a sintomi quali stanchezza e apatia, talvolta accompagnate da una riduzione della conta dei globuli bianchi nel sangue - un fattore che li rende più soggetti alle infezioni durante il trattamento.
Questi effetti collaterali possono essere lievi, risultando quindi poco più che un fastidio, oppure variare di intensità. Spesso, infatti, sono lievi all'inizio e si accentuano poi nel corso del trattamento. Questi effetti, compresa la perdita dei capelli, sono comunque temporanei e possono perdurare da alcune settimane a diversi mesi dopo la fine del trattamento. In ogni modo, poi scompaiono .
Occasionalmente, la radioterapia può dare effetti a lungo termine. Quella alla pelvi o all'inguine può influire sulla fertilità, sia negli uomini che nelle donne. Durante il trattamento di questi distretti, i testicoli e le ovaie vengono protette, per quanto possibile, dalle radiazioni.
La radioterapia può inoltre aumentare il rischio di alcuni tumori dei tessuti sottoposti alle radiazioni, per esempio la pelle. E' perciò importante che i pazienti si sottopongano regolarmente a visite di controllo e ad esami clinici, e che prendano tutti i provvedimenti atti a ridurre il rischio di tumore, come smettere di fumare o utilizzare creme protettive quando si espongono ai raggi solari.
Lo screening a lungo termine per il carcinoma mammario rappresenta una misura di prevenzione importante per le donne che hanno ricevuto in precedenza una radioterapia al seno, specialmente per quelle che hanno una storia familiare della patologia. Poiché anche gli uomini possono esserne colpiti, quelli a rischio devono prendere in considerazione lo screening regolare della ghiandola qualora abbiano una storia familiare di carcinoma mammario. Anche il tumore alla tiroide è molto comune dopo radioterapia al collo.
Altri effetti a lungo termine, come ad esempio quelli ai polmoni, possono verificarsi a causa della cicatrizzazione che ha luogo quando, dopo la radioterapia, i tessuti guariscono .
Affrontare la radioterapia
Per eliminare o comunque rendere più tollerabili molti dei potenziali effetti collaterali della radioterapia possono essere adottate le seguenti misure:
- Per la nausea e il vomito: i moderni farmaci (antiemetici) contro questi sintomi sono molto efficaci, quindi è consigliabile assumerne uno prima di ciascuna sessione di trattamento. Ne esistono di molti tipi, ognuno dei quali funziona meglio su alcuni pazienti piuttosto che su altri. Se un antiemetico non risulta efficace, si consiglia di provarne un altro
- Per l'irritazione alle mucose della bocca o della gola e per la difficoltà di deglutizione: sono spesso di giovamento sciacqui tiepidi con bicarbonato di sodio. I denti dovrebbero essere lavati con delicatezza dopo ogni pasto per prevenire eventuali infezioni. Per chi porta una protesi dentaria può essere d'aiuto, durante il trattamento, utilizzarla il meno possibile per fare riposare le gengive. Se la deglutizione risulta difficoltosa, si consiglia di assumere cibi liquidi o semi-solidi
- Per la stanchezza e l'apatia: è importante prendersi un adeguato riposo. Per questo potrebbe essere necessario assentarsi dal lavoro e modificare la routine quotidiana. Alcuni, tuttavia, riescono a portare avanti la propria vita normalmente, a riprova del fatto che ognuno è diverso.
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