|
Introduzione
Quello chirurgico raramente costituisce un metodo per trattare o addirittura guarire il linfoma non Hodgkin. Tre sono tuttavia i motivi principali che ne giustificano l'impiego:
- Ottenere campioni di tessuto che possano facilitare ai medici la formulazione della diagnosi o la determinazione dello stadio del tumore ( biopsia )
- Rimuovere un organo, nella maggior parte dei casi la milza, che sia stato largamente interessato dalla patologia
- Ridurre il volume del linfoma prima di effettuare altri trattamenti, specialmente in caso di linfoma non Hodgkin aggressivo a carico dell'intestino
L’approccio chirurgico, raramente utilizzato per trattare il linfoma non Hodgkin, trova più ampio impiego come metodo per ottenere campioni di cellule da sottoporre ad esame bioptico o a test clinici
 |
|
Biopsia
La biopsia non rappresenta un trattamento, ma una tecnica mediante la quale è possibile ottenere campioni di tessuto la cui analisi aiuta il clinico ad effettuare una corretta diagnosi. Il tessuto può essere esaminato al microscopio ottico oppure utilizzato in svariati test di laboratorio. La biopsia può aiutare a decidere se il paziente ha realmente un linfoma non Hodgkin e, in caso affermativo, di che tipo di LNH si tratta. I prelievi bioptici possono essere impiegati anche per stabilire quanto la malattia stia rispondendo al trattamento.
La maggior parte delle biopsie può essere eseguita in anestesia locale . Tuttavia, i bambini, i pazienti adulti particolarmente ansiosi o emotivi e coloro che devono essere sottoposti a prelievo di cellule a livello di un linfonodo non facilmente accessibile potrebbero aver bisogno di un' anestesia generale.
Esistono numerosi tipi di biopsia:
- Lymph node b
Biopsia di un linfonodo , nella quale una piccola porzione di tessuto viene prelevata da un linfonodo ingrossato; nella biopsia per incisione l'intero linfonodo viene rimosso. Generalmente viene effettuata in anestesia locale
- Biopsia per aspirazione con ago sottile, nella quale un campione di un linfonodo viene prelevato con un ago e una siringa. Effettuata per monitorare la risposta del paziente al trattamento, prevede l'impiego di un anestetico locale
- Biopsia del midollo osseo, nella quale questo viene prelevato dall'osso pelvico per determinare se il linfoma coinvolge anche il midollo. In genere viene effettuata in anestesia locale
Intervento chirurgico a livello gastrointestinale e splenectomia
Se risulta pesantemente intaccata dal tumore, la milza può essere rimossa chirurgicamente – un intervento, chiamato splenectomia, che viene effettuato in anestesia generale . I soggetti sottoposti a questo intervento diventano in seguito maggiormente predisposti a contrarre infezioni batteriche; per evitarle, in linea generale, essi dovrebbero essere sottoposti preventivamente a vaccinazioni.
Talvolta, quando colpisce lo stomaco, il linfoma non Hodgkin viene rimosso chirurgicamente. Non è ancora completamente chiaro se tale intervento sia necessario e se possa essere sostituito dalla chemioterapia , somministrata da sola o in associazione a radioterapia o a terapia con anticorpi monoclonali.
Affrontare l'intervento chirurgico
Per la maggior parte, le biopsie vengono effettuate in anestesia locale e non richiedono in genere alcun ricovero. I pazienti che si sottopongono a un'operazione come la rimozione chirurgica della milza - altrimenti detta splenectomia, la quale prevede invece l' anestesia generale – in genere vengono ricoverati il giorno prima dell'intervento e dopo l'operazione restano in ospedale per alcuni giorni.
|